AstroView in rotta verso la versione definitiva

Funzionalità consolidate, AI integrata e strumenti avanzati per l’esplorazione di immagini astronomiche

Il progetto AstroView continua ad avanzare con regolarità, entrando nella fase finale del suo sviluppo. Negli ultimi mesi, il lavoro si è concentrato sul consolidamento delle funzionalità esistenti, sull’ottimizzazione dei flussi di lavoro per l’utente e sull’integrazione di strumenti intelligenti per l’analisi di grandi dataset astronomici.

L’obiettivo rimane quello di fornire una piattaforma interattiva, scalabile e facilmente utilizzabile per supportare la comunità scientifica nell’esplorazione e classificazione di immagini astronomiche ad alta densità informativa.

Un sistema di etichettatura sempre più flessibile

Una delle novità più significative riguarda il sistema di labeling, ora dotato di un’ampia gamma di strumenti per l’etichettatura manuale, automatica e semi-automatica.

Grazie all’integrazione del classificatore Source Morphology ViT, basato su un modello Vision Transformer (siglip), è ora possibile applicare automaticamente etichette alle immagini contenute nei dataset, con probabilità associate per ogni classe predetta.

Parallelamente, l’editor di etichette in modalità bulk consente di lavorare in modo efficiente su gruppi di immagini filtrati, applicando o rimuovendo etichette in blocco. Le etichette possono anche essere associate ai cluster generati da HDBSCAN, migliorando così la precisione e la coerenza dei processi di classificazione.

Interazione semplificata con le immagini

L’interfaccia della piattaforma è stata ulteriormente affinata per rendere l’interazione con i dataset più fluida.
Nel visualizzatore di immagini, l’utente può ora modificare etichette direttamente dalla vista singola, esportare selezioni in formato CSV o JSON, e navigare con maggiore controllo all’interno di dataset anche molto estesi.

Le operazioni più complesse, come la generazione di un nuovo dataset a partire da una selezione con lo strumento lasso (in PixPlot), o la rimozione massiva di etichette, sono state rese più rapide e trasparenti, anche grazie a un miglioramento della gestione dei caricamenti asincroni.

Visualizzazione e analisi: PixPlot e Caesar API

Il cuore dell’infrastruttura analitica di AstroView è il collegamento tra PixPlot, per la visualizzazione spaziale delle immagini, e la Caesar API, che consente di eseguire funzioni avanzate come:

  • Riduzione dimensionale (UMAP)
  • Clusterizzazione (HDBSCAN)
  • Ricerca per similarità
  • Individuazione di outlier
  • Classificazione automatica

    L’utente può configurare liberamente i parametri di ogni funzione, scegliere tra diverse versioni del dataset (es. immagini greyscale, zscale, minmax), e visualizzare i risultati direttamente in PixPlot, con strumenti di navigazione, selezione e filtraggio sempre più raffinati.

 
Una piattaforma che guarda alla condivisione

È stata migliorata anche la sezione dedicata all’esportazione dei dati, ora accessibile direttamente dalla dashboard. Le immagini filtrate possono essere esportate in formato CSV o JSON, rendendo più semplice condividere i risultati delle analisi o trasferire contenuti verso altre piattaforme di lavoro.

Inoltre, ogni dataset conserva una cronologia completa delle modifiche, consultabile per utente, data e tipo di intervento: un elemento chiave per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni.

Verso la versione finale: ottimizzazione e scalabilità

Con i recenti aggiornamenti, AstroView sta progressivamente trovando la sua forma definitiva, diventando una piattaforma stabile e flessibile, pensata per rispondere alle diverse esigenze della ricerca in astronomia osservativa. Il percorso è chiaro: nelle prossime fasi ci concentreremo sul perfezionamento, sulla documentazione e sul rafforzamento della scalabilità per garantirne l’affidabilità nel tempo.
Frutto di una stretta collaborazione con l’ Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), il progetto è sostenuto dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito dei Bandi a Cascata del PNRR.
Un impegno costante e condiviso, dedicato a chi ogni giorno si confronta con dati complessi, offrendo uno strumento concreto e in continua evoluzione

English version:

The AstroView project continues to advance steadily, now entering the final phase of its development. In recent months, efforts have focused on consolidating existing functionalities, optimizing user workflows, and integrating intelligent tools for analyzing large astronomical datasets.
The goal remains to provide an interactive, scalable, and user-friendly platform that supports the scientific community in exploring and classifying high-density astronomical images.

A More Flexible Labeling System

One of the most notable updates involves the labeling system, which now offers a wide array of tools for manual, automatic, and semi-automatic annotation.
Thanks to the integration of the Source Morphology ViT classifier, based on a Vision Transformer model (siglip), labels can now be automatically applied to images within datasets, with associated probabilities for each predicted class.
At the same time, the bulk label editor allows users to efficiently manage filtered groups of images, applying or removing labels in bulk. Labels can also be linked to clusters generated by HDBSCAN, enhancing both the accuracy and consistency of classification processes.

Simplified Interaction with Images

The platform’s interface has been further refined to make dataset interaction more seamless.
Within the image viewer, users can now modify labels directly from single-image views, export selections in CSV or JSON formats, and navigate large datasets with greater ease.
More complex tasks, such as creating new datasets from lasso selections (using PixPlot) or performing mass label removals, have been accelerated and made more transparent, partly thanks to improved management of asynchronous loading.

Visualization and Analysis: PixPlot and Caesar API

At the core of AstroView’s analytical infrastructure is the integration between PixPlot—for spatial image visualization—and the Caesar API, which enables advanced functionalities including:

  • Dimensionality reduction (UMAP)
  • Clustering (HDBSCAN)
  • Similarity search
  • Outlier detection

Automatic classification

Users can freely adjust parameters for each function, select among different dataset versions (e.g., greyscale, zscale, minmax images), and view results directly in PixPlot, supported by increasingly refined navigation, selection, and filtering tools.

A Platform Focused on Sharing

The data export section has been enhanced and is now accessible directly from the dashboard. Filtered images can be exported in CSV or JSON formats, facilitating the sharing of analysis results or transferring data to other work platforms.
Additionally, every dataset maintains a comprehensive change history, which can be reviewed by user, date, and type of modification—an essential feature to ensure transparency and traceability.

Towards the Final Version: Optimization and Scalability

With recent updates, AstroView is steadily taking its final shape, becoming a stable and flexible platform designed to meet the diverse demands of observational astronomy research. The path forward is clear: the next steps will focus on refinement, documentation, and strengthening scalability to ensure long-term reliability.
This project is the result of close collaboration with the National Institute for Astrophysics (INAF) and is funded by the European Union – Next Generation EU, under the PNRR Cascade Calls framework.
A continuous and shared effort, dedicated to those working daily with complex data, offering a concrete and ever-evolving tool.